2 articoli dell'autore Andrea Pastore

Andrea Pastore 18/12/2020 0

CyCLONe, la rete per aiutare gli stati UE in caso di attacchi informatici

La storia recente ci ha insegnato che anche gli stati sono a rischio di attacchi informatici. Ne sa qualcosa l'Austria,  ultima in ordine di tempo ad aver subito un attacco di vaste proporzioni ad un proprio ministero. Per rispondere adeguatamente a queste minacce l'Unione Europea si è dotata di una rete per rispondere in maniera tempestiva ed efficace ad attacchi informatici che dovessero colpire o coinvolgere uno degli Stati membri. Si chiama CyCLONe e mira a supportare il meccanismo europeo di risposta rapida alle crisi e agli incidenti cyber transfrontalieri su larga scala ponendosi come un dispositivo capace di rafforzare ed integrare le strutture a presidio della sicurezza UE.

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Andrea Pastore 01/12/2020 0

I rischi di sicurezza legati dell'internet delle cose

Gia da qualche anno stiamo assistendo alla maggiore diffusione di dispositivi intelligenti, in grado di collegarsi ad internet per effettuare azioni o ricevere comandi da noi (si pensi ad esempio alle telecamere intelligenti che ci consentono di guardare nostro figlio a casa da remoto), e ancora di più ne vedremo nei prossimi anni.  L'Internet delle cose è appena agli inizi e il futuro ci riserverà grandi possibilità: comunicare con la nostra casa o con il nostro ufficio, dar loro ordini a distanza diventerà la norma per tutti noi. C'è però un lato oscuro dell'Internet of things che riguarda i suoi rischi: quando un dispositivo è connesso ad internet è esposto infatti a possibili attacchi informatici e se non ben protetto qualche malintenzionato potrebbe carpire informazioni preziose.

Fioccano su internet gli esempi di situazioni che possono risultare divertenti per chi le sente raccontare, ma molto preoccupanti per chi le subisce: tra i tanti vi raccontiamo di un esperimento di due hacker, che per dimostrare le falle di sicurezza della Jeep Cherokee hanno preso possesso da remoto di uno dei veicoli mentre un giornalista, complice, stava guidando quella macchina. L'auto era connessa tramite un software al telefono dell'autista, gli hacker hanno sfruttato una vulnerabilità del sistema per prenderne il controllo.

Quindi cosa fare? Dobbiamo rinunciare all'internet delle cose?

Assolutamente no! Dobbiamo semplicemente essere consapevoli dei pericoli e più attenti alla sicurezza dei nostri dati. Molto spesso quando acquistiamo dispositivi accettiamo condizioni di sicurezza che nemmeno conosciamo, scriviamo le nostre password nel portafogli o le salviamo nel cellulare... pratiche non adatte ad un mondo intriso di tecnologia.

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